Cocomero pontino: alla scoperta del frutto simbolo dell'estate

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Pubblicato il 10-06-2019 da Barbara Savodini
cocomero pontino
Dolcissimo, ricca di proprietà nutritive, croccante, uniformemente matura: con il cocomero pontino non serve bussare per essere certi che sia buono!.

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    È ormai noto come cocomero pontino (o anguria pontina) ed è destinata a diventare il simbolo dell'estate 2019.

    Dolce, rinfrescante, succoso: questo straordinario frutto è infatti ad un passo dall'ottenere il riconoscimento Igp, Indicazione geografica protetta.

    In attesa dell'Igp, l'anguria pontina ha già ottenuto il riconoscimento Pat (Protti Agroalimentari Tradizionali) e sta conquistando i mercati nord europei con le sue non comuni caratteristiche: dolcezza e croccantezza in primis.

    Con decreto del ministero delle Politiche agricole, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, questo prodotto è stato inoltre riconosciuto come eccellenza non solo locale, ma nazionale

    Tra coloro che hanno reso possibile questo primo piccolo grande traguardo la giornalista con specializzazione in agricoltura ed eno-gastronomia Tiziana Briguglio e l'imprenditore Claudio Filosa

    Cocomero pontino Igp (anguria pontina): da dove proviene?

    coltivazioni angurie agro pontino
    Una coltivazione di angurie direttamente dal triangolo d'oro.

    L'anguria pontina proviene da un triangolo d'oro per l'agricoltura nazionale, ubicato tra i comuni di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina.

    La zona di coltivazione, in effetti, negli anni si è estesa interessando un territorio ben più ampio:

    Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Latina, Pontinia, Sezze, Priverno, Aprilia e Cisterna di Latina.

    Fertili pianure, correnti costiere e clima mite per oltre sei mesi l'anno rendono questo territorio unico in Italia per la produzione di moltissime eccellenze ortofrutticole tra cui proprio i cocomeri.

    Prima dell'avvio del progetto, un'anguria su quattro tra quelle commercializzate in Italia proveniva proprio da questo triangolo territoriale.

    Peraltro i cocomeri provenienti dall'Agro Pontino si rivelavano sempre i più gustosi, dolci e uniformemente maturi.

    E allora, si sono detti i principali protagonisti della filiera, perché non dare vita ad un progetto finalizzato al riconoscimento Igp?

    Cocomero Igp, obiettivo destagionalizzazione

    bollino cocomero igp
    Già oggi il cocomero dell'Agro Pontino è sinonimo di dolcezza e qualità ma, con il riconoscimento IGP, il bollino lo renderà riconoscibile in tutto il mondo.

    A raccontare i dettagli di un ambizioso e promettente progetto è Claudio Filosa, presidente della cooperativa Latina Ortaggi.

    "Le proprietà salutari e organolettiche di questa produzione – spiega l'esperto all'inizio della stagione d'oro per i cocomeri, sono ancora tutte da scoprire.

    L'obiettivo, oltre alla conquista del riconoscimento dell'Indicazione geografica protetta, è quello di conquistare un buon livello di destagionalizzazione.  

    È quanto si sta cercando di fare con processi innovativi e trasformazione della quarta gamma ma, ad oggi, si tratta di una novità assoluta per quanto riguarda il cocomero".

    Sì al cocomero in estate come frutta di stagione per eccellenza, dunque ma senza rinunciare ad un progetto di destagionalizzazione per raggiungere territori più vasti e ampliare la commercializzazione di un'eccellenza pontina.

    La campagna di promozione itinerante R.e.d.

     

    Per far conoscere i dettagli del progetto è stata messa appunto una straordinaria campagna di promozione itinerante denominata R.e.d. (Rurale, Eccellente, Differente).

    Alcuni tra i più rinomati chef hanno sperimentato soluzioni inedite per l'anguria come gli abbinamenti con il pesce o con gli ortaggi.

    "Abbiamo ampiamente dimostrato – ha spiegato Filosa – che il consumo del cocomero non può e non deve essere confinato a fine pasto e solo nella bassa stagione. L'obiettivo è quello di sdoganare il cocomero fino a consentirgli di conquistare tutte le stagioni dell'anno e tutte le portate del pasto".

    Cocomero pontino: caratteristiche ed export

    Il cocomero pontino si distingue, rispetto agli altri, per grado brix (9-10 gradi), dolcezza quindi ma anche croccantezza.

    Si tratta, nello specifico, della varietà Charleston, riconoscibile proprio per la forma affusolata.

    Un valore aggiunto, non comune in altre parti d'Italia, riguarda inoltre la maturazione con cui viene commercializzato.

    "I nostri stacchini – spiega ancora Filosa, il personale deputato alla raccolta dei cocomeri, decidono il momento ideale per la raccolta manuale quando il colore della buccia è tendente al biondo e la polpa è di colore rosso".

    Quanto al peso, si distinguono tre range

    • 5-12 Kg per il tondo
    • 7-16 kg per la tipologia ovale
    • 7-20 kg per l'allungato 

    Proprietà salutari del cocomero

    Le proprietà salutari dell'anguria sono ben note; essa è infatti:

    • salutare
    • rinfrescante
    • dissetante
    • depurativa
    • diuretica
    • lassativa (semi)
    • favorisce il senso di sazietà
    • ricca di sali minerali e vitamine

    Oltre a questi benefici, ben noti ormai da generazioni, l'anguria pontina, rispetto alle altre sorelle, è più ricca di licopene rispetto addirittura ai pomodori e, se consumata con olio extravergine, secondo recenti studi può persino far assimilare sostanza antitumorali.

    Ti consigliamo al proposito il nostro approfondimento sui frutti rossi.

    Export e volumi di produzione

    In provincia di Latina, ma in particolare nel triangolo compreso come accennato tra San Felice Circeo, Sabaudia e Terracina, intere distese vengono dedicate alla produzione di cocomeri (nella foto tutti coloro che hanno reso possibile avviare l'iter per il riconoscimento IGP per l'anguria pontina).

    Ecco i numeri che caratterizzano il progetto

    • Oltre 4mila ettari tra campo aperto e serra
    • 70 cooperative agricole
    • 300 singole aziende
    • 6 centri di imballaggio
    • 8 vivai per la produzione di piantine innestate
    • 100 milioni di euro di fatturato

    Attualmente l'anguria pontina viene commercializzata, oltre che nel Lazio e in moltissime altre zone d'Italia (come accennato un cocomero su 4 nel Bel Paese proviene da questa zona), anche e soprattutto nel Nord Europa dove sta conquistando un successo strepitoso.

     

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