Spreafico spegne 65 candeline e lancia un nuovo marchio

Condividi su Facebook


Marketing
Pubblicato il 06-02-2020 da Redazione
spreafico albero da frutto
Il nuovo marchio presentato in occasione della Fiera di Berluno ha come icona un albero da frutto: da sempre simbolo universale di vita.

Tabella dei contenuti


    Spreafico Francesco e F.lli, società fondata nel 1955, festeggia i 65 anni di storia nel mondo dell’ortofrutta.

    In occasione di questo importante anniversario la famiglia Spreafico presenta, in anteprima, a Berlino, in occasione della fiera internazionale Fruit Logistica 2020, il nuovo marchio aziendale che contraddistinguerà il nuovo corso della comunicazione rivolta a clienti e consumatori.

    Un nuovo percorso di comunicazione per raccontare le origini aziendali


    “In un mondo che cambia velocemente e in un mercato sempre più competitivo - annuncia l'azienda - abbiamo deciso di intraprendere un percorso di comunicazione volto a raccontare le nostre origini e i valori che ci contraddistinguono con un linguaggio più moderno, più fresco e più vicino ai clienti e alle persone che scelgono i nostri prodotti”, afferma Raffaele Spreafico, Amministratore Delegato dell’azienda.

    “Oggi siamo un’azienda leader nell’importazione e produzione di frutta e verdura in Italia, integrata verticalmente nella filiera con oltre 600 partner agricoli con i quali abbiamo un rapporto di fiducia, rispetto e stima reciproca che ci permette di proporre ai nostri clienti frutta e verdura sempre fresca e di qualità. Ma non è tutto. L’azienda vanta anche una ricchezza di esperienza e capacità produttiva grazie alle proprie aziende agricole in Italia e in Cile. È questo il valore aggiunto che vogliamo raccontare, che per noi è sintetizzato nel payoff del nuovo marchio, che è anche espressione della nostra cultura e del purpose aziendale: Il Piacere della Frutta”.

    Il nuovo marchio: un albero da frutto

    Il simbolo è il core business dell'azienda ma anche un simbolo di vita dal significato universale

    Il nuovo marchio si compone di un elemento grafico caratterizzante che accompagna il nome del gruppo: un albero da frutto.

    Da sempre l’albero è un’immagine dal significato universale, rappresenta la vita, la natura.

    Per il gruppo Spreafico, oggi guidata dalla seconda generazione, l’albero significa anche famiglia.

    Un richiamo alla propria storia e alle origini del lavoro che affonda le radici nella terra, rappresentata da una linea dell’orizzonte di un caldo color arancione.


    “Il progetto di comunicazione non si limita al restyling del logo -  afferma Federica Pancaldi, Brand & Communication Manager di Spreafico - Ci siamo posti l’obiettivo di cambiare, migliorando, il modo in cui ci raccontiamo ai clienti e al consumatore finale.

    Per questo motivo abbiamo realizzato un nuovo video istituzionale e un nuovo sito attraverso i quali vogliamo invitare tutti a scoprire la storia del gruppo, quali sono le nostre competenze e cosa facciamo ogni giorno per dare ai nostri clienti e alle persone prodotti buoni e di qualità”. 

    Leggi anche

    L'ortofrutta più divertente di tutti i tempi? Quella di Esselunga

    A distanza di 23 anni la campagna pubblicitaria promossa dal colosso della gdo è ancora considerata tra le migliori della storia


    Marche e bollini: contano nell'acquisto di Ortofrutta?

    L'indagine di SG Marketing illustrata durante il Macfrut


    ''A tutto sapore'': Todis lancia il nuovo packaging plastic free

    Confezioni ecologiche e prodotti ortofrutticoli 100% italiani: la catena di supermercati dall'insegna gialla da oggi è più amica dell'ambiente


    copertina

    Gli studenti dell'Agrario di Cesena in gita al Gruppo Villari

    Entusiasmante esperienza formativa per gli alunni dell'istituto “Garibaldi/Da Vinci” che hanno avuto la possibilità di esplorare gli stabilimenti di uno dei più grandi grossisti di agrumi in Italia


    copertina

    Il ministro Bellanova visita lo stand dell'Area Pontina alla Fiera di Berlino

    L'annuncio: "L’Agro Pontino, può diventare un modello, un benchmark di riferimento per l’Italia".