Rambutan: ispido fuori, dolce dentro

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Pubblicato il 22-10-2019 da Barbara Savodini
rambutan
Dolce, leggermente acidulo: il rambutan è un frutto esotico tra i più amati in Sud America e nel Sud Est asiatico.

Tabella dei contenuti


    Il rambutan è un tipo di frutta esotica, molto simile al litchi ma è rosso, peloso e con l'interno bianco.

    In genere si mangia solo la bacca interna, il cosiddetto arillo.

    La polpa, dolce e leggermente acidula, somiglia molto all'uva con la differenza che ha un solo seme.

    Come gran parte dei frutti rossi, questa esoticità è ricca di potassio, vitamine e sali minerali.

    Rambutan frutto

    rambutan frutto
    Inconfondibile e delizioso: in Italia trovarlo è piuttosto raro ma quando fa la sua comparsa sugli scaffali dei supermercati va letteralmente a ruba

    Il frutto del rambutan in Italia fa la sua comparsa nei supermercati nel periodo natalizio, forse per via del suo colore rosso vivo con note di giallo. Allo stesso tempo questa prelibatezza esotica è conosciuta anche come "frutto del diavolo" per via della cromia e degli spuntoni.

    Il colore del frutto, abbiamo introdotto un aspetto cruciale, è fondamentale: quando la bacca comincia ad assumere sfumature tendenti al marroncino vuol dire infatti che è troppo matura; in questo caso rinunciate all'acquisto perché il sapore sarà senz'altro sgradevole.

    Se, al contrario, gli spuntoni sono verdi avete il via libera: in un paio di giorni saranno gialli.

    Non fatevi ingannare, tuttavia, dal gioco delle colorazioni: il rambutan è uno di quei frutti, come la carambola, che maturano solo sull'albero, ovvero non sono climaterici.

    Va da sé che cogliere il rambutan dalla pianta a maturazione perfetta è il miglior modo per assaggiare questa autentica specialità.

    Come si mangia il rambutan?

    Basta incidere la buccia con un coltello, aprire il guscio ed estrarre l'arillo: mangiare il rambutan in un solo boccone per poi espellere il seme è una libidine che non ha prezzo.

    Il seme, in verità, non sempre viene buttato, è infatti commestibile e, anzi, contiene acidi grassi saturi e insaturi in eguale quantità.

    Molti, però, non lo gradiscono e preferiscono mangiare soltanto il frutto.

    Sono molto utilizzate, soprattutto in medicina, anche le radici, la corteccia e le foglie; queste ultime, in particolare, se cucinate in un decotto, possono essere applicate sul cuoio capellutto per favorire la crescita della chioma. 

    Le proprietà del rambutan

    100 grammi di rambutan hanno 82 kcal

    Il rambutan è un frutto ipocalorico (appena 82 kcal per 100 grammi), ricco di acqua, minerali e vitamine anche se non a tal punto da essere considerato un superfrutto.

    Valori nutrizionali rambutan

    • Acqua 78%
    • Proteine 1%
    • Grassi 0,2%
    • Fibre alimentari 0.9%

    Oltre ad essere ipocalorico e ricco di vitamina C, questo strano ma gustosissimo frutto esotico contiene moltissimi minerali.

    Minerali

    Ferro, rame, calcio, potassio, sodio, fosforo, manganese, zinco e magnesio.

    Vitamine

    Vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B6, vitamina C che come sappiamo ha proprietà in grado di apportare benefici alla nostra salute. La polpa contiene flavonoidi, acido malico e acido citrico.

    Benefici

    La polpa contiene flabonoidi, acido malico e acido citrico motivo per cui questo frutto è considerato un antiossidante naturale nonché un energizzante con buone proprietà lassative e diuretiche. 

    Ma non solo, recenti studi hanno dimostrato che 10 rambutan al giorno possono abbassare la pressione sanguigna, facilitano la digestione e aiutano a bruciare i grassi corporei.

    Quanto costa il rambutan?

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Un post condiviso da BASF Care Creations Brasil (@basfcarecreations_br) in data:

    A proposito di prezzo, quanto costa il rambutan? Beh dipende dal paese in cui vi trovate, ovvio.

    In Italia può raggiungere i 30 euro al kg.

    Rambutan pianta

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Un post condiviso da Gardeners????Gardening?Garden (@gardenheros) in data:

    Il nome scientifico della pianta del rambutan è Nephelium lappaceum: si tratta di un bellissimo albero sempreverde che può restare "piccino" (10 metri) oppure superare i 20.

    Purtroppo, proprio come il durian, è una specie prettamente tropicale che non può crescere e, soprattutto, fruttificare in Italia.

    Nelle zone adatte, invece, fruttifica una o due volte l'anno a seconda del clima.

    Dove cresce la pianta di rambutan?

    Il rambutan è originario del Sud-Est asiatico ma è stato introdotto con ottimi risultati anche in Sud America.

    Attualmente la pianta di rambutan fruttifica bene nei seguenti paesi:

    • Malesia
    • Thailandia (record mondiale di produzione annua = 600.000 tonnellate)
    • Costa Rica
    • Ecuador (qui si possono trovare i più economici rambutan)
    • Colombia
    • Tanzania
    • Madagascar
    • India 
    • Sri Lanka

    I fiori della pianta di rambutan

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

    Un post condiviso da Dryanti (@dryanti_natura) in data:

     

    Curiosità e origine del nome

    • Per chi si chiede qual è il nome del rambutan in italiano la risposta è semplicemente rambutan. Da dove deriva questo termine? Da una parola della lingua del paese d'origine del frutto, la Malesia. In malese rambut vuol dire capello. Mentre in Vietnam, con un curioso caso di calco linguistico, il rambutan è noto come chom chom termine che vuol dire capelli disordinati.
    • Un'altra curiosità riguarda la sessualità: esistono infatti piante di rambutan maschili che posso solo impollinare e piante di rambutan femminili i cui fiori possono solo essere impollinati e, infine, piante ermafroditi, che hanno tanti fiori femminili e qualche fiore maschile che possono fruttificare. 
    • In Thailandia questo frutto è così importante che ha anche una festa in suo onore.

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