Marche e bollini: contano nell'acquisto di Ortofrutta?

Condividi su Facebook


Marketing
Pubblicato il 10-05-2019 da Redazione
marche bollini ortofrutta
I case study di 'Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP', 'Almaverde Bio', 'Citrus L'orto Italiano' e 'La Linea Verde' raccontati durante il convegno 'Il valore della marca nell'ortofrutta'.

Tabella dei contenuti


    In che misura la marca orienta il comportamento del consumatore nel reparto? Quali sono i valori e le aspettative nei confronti dei prodotti ortofrutticoli brandizzati?

    Cercando di rispondere a queste domande è stata realizzata l’indagine di SG Marketing, presentata ieri pomeriggio durante il convegno dal titolo "Il valore della marca in ortofrutta per il consumatore finale. Vissuto, strategie e testimonianze" che si è tenuto nell'ambito del Macfrut 2019.

    Marche e bollini: per il consumatore sono simbolo di qualità

    Dall’analisi di Salvo Garipoli è emerso quanto la marca del produttore ortofrutticolo rappresenti per il consumatore un valore concreto su cui lavorare per garantire qualità consistente; che la convivenza private label e brand del produttore è indispensabile per valorizzare il percepito del reparto e quanto il punto di vendita continuerà anche in futuro a essere il luogo in cui la marca realizza la propria dimensione esistenziale.

    Alla tavola rotonda successiva sono intervenuti cinque big del settore, portavoce di un modello di valorizzazione dell’ortofrutta.

    Prodotti ortofrutticoli brandizzati: l'esperienza di 5 big del settore

    Quanto contano il brand, il bollino e il marchio nelle scelte di acquisto dei consumatori? Parola agli esperti.

    Case study numero 1: Marlene

    mele marlene
     
    "Per Marlene il marchio rispecchia i valori dei produttori stessi e del territorio, per questo i nostri testimonial sono gli stessi soci. - ha dichiarato Hannes Tauber, marketing manager manager - Sappiamo di dover ascoltare il mercato e capiamo l’importanza degli operatori in punto di vendita nel comunicare il brand Marlene. Per questo vogliamo intraprendere un progetto di formazione degli addetti in reparto trasmettendo loro i valori delle nostre mele per poi comunicarli al meglio al consumatore finale".

    Case study numero 2: La Linea Verde

    la linea verde bio
     
    "Fare marca è trasmettere un’identità per cui è necessario farlo responsabilmente e con passione, arrivando al consumatore con il proprio nome e con i propri valori in maniera chiara e sintetica - ha precisato da parte sua Andrea Battagliola, direttore generale La Linea Verde - Un dato che mi ha sorpreso molto è il peso degli investimenti in comunicazione delle imprese ortofrutticole, pari ad appena l’1,3%, a fronte del peso dell’ortofrutta pari al 12% sulle vendite del food in generale. Dobbiamo chiederci i motivi e gli effetti di questi dati e lavorarci sopra".

    Case study numero 3: Citrus l'Orto Italiano

    citrus orto italiano
     
    "Il nostro era un progetto chiaro con obiettivi definiti: valorizzare e riscoprire l'ortofrutta - ha dichiarato Marianna Palella, founder e CEO Citrus L’Orto Italiano - l'idea nasce dalla passione e da quella che ci sembrava un’esigenza. Per questo il nostro target di riferimento siamo state noi stesse. Abbiamo cercato di portare sul mercato prodotti che in primis piacessero noi stesse: da una parte i bisogni di una mamma, la mia, e dall'altra io, una ragazza di vent'anni con l’amore per il design e la comunicazione che acquista tenendo conto dell’experience e dell'estetica dei prodotti".

    Case study numero 4: Almaverde Bio

    almaverde bio
     

     

    "La private label non deve essere vista come un nemico del brand del produttore - ha aggiunto Ilenio Bastoni, presidente Almaverde Bio - per rimanere leader bisogna continuare a investire in innovazione (di processo, prodotto, packaging, canali commerciali come per le Isole Almaverde Bio) e in comunicazione. Per questo stiamo lanciando un progetto di divulgazione del marchio nelle farmacie, nell’Horeca. Senza dimenticare tutta l’attività svolta online".

    Case study numero 5: Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP

    pomodoro di pachino igp
     
    "Quando nel 2002 abbiamo avuto il riconoscimento IGP pensavamo di aver già vinto la sfida - ha concluso Salvatore Lentinello, presidente del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP - Negli anni però non abbiamo ottenuto i risultati sperati, così abbiamo fatto un passo indietro, intraprendendo un percorso di valorizzazione del prodotto che partisse da una nuova educazione del produttore, per poi comunicarla al consumatore".

    Leggi anche

    copertina

    Alla scoperta del Kiwi di Latina IGP

    Polpa soda e verde smeraldo, sapore dolce ma non troppo, bollino inconfondibile e forma perfetta: come riconoscere la varietà pontina del più amato dei frutti autunnali


    copertina

    Alla scoperta della Aop Luce: qualità, certificazione e stagionalità

    Melannurca, fragola favetta, sedano bianco e kaky vaniglia: tutto sul consorzio che produce e commercializza alcune delle specialità ortofrutticole che hanno reso il Bel Paese famoso in tutto il mondo


    copertina

    Italfrutta Di Manno a Berlino: visibilità internazionale per banane, kiwi e ananas

    Anche l'azienda di Fondi leader nell'import-export tra gli espositori dell'edizione 2019 di Fruit Logistica


    copertina

    Dolce, antiossidante, buono: tutti pazzi per il datterino giallo

    Quanto costa, dove viene coltivato, come cucinarlo e, soprattutto, come riconoscerlo: scopri tutto sul pomodoro color oro


    copertina

    Varietà di fragole: conoscerle per amarle

    Berlubi, Sensa Sengana, Favette e Annabella: scopri tutte le versioni e le peculiarità del frutto più amato di tutti i tempi


    copertina

    Kiwi rosso: tante vitamine, infinita dolcezza ed estrema versatilità

    Quanto si discosta questa varietà dal suo fratello verde? Quanto costa e quali sono i benefici? Scopri tutto sul frutto più in voga dell'anno


    copertina

    Kiwi giallo: origine, usi e proprietà

    Contiene tre volte i quantitativi di vitamina C di un arancio, è dolcissimo e versatile in cucina: dopo averlo provato non potrai farne più a meno


    L'ortofrutta più divertente di tutti i tempi? Quella di Esselunga

    A distanza di 23 anni la campagna pubblicitaria promossa dal colosso della gdo è ancora considerata tra le migliori della storia


    copertina

    Ortofrutta dall'Uganda all'Europa: il trend tra i focus del Macfrut

    Il paese del Lago Vittoria gode di un clima straordinario che consente la produzione destagionalizzata di orticole e frutta esotica


    copertina

    La Fiera di Rimini ai nastri di partenza: sarà la più internazionale della storia

    Domani l'attesa inaugurazione: ci saranno 50 paesi di cui ben 22 africani


    copertina

    Cambiano le abitudini dei giovani e i consumi di frutta e verdura schizzano

    I dati diffusi da Coldiretti in occasione del Macfrut 2019 inaugurato oggi