Nasce una nuova varietà di mela Fuji: l'annuncio del CIV

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Pubblicato il 21-11-2019 da Redazione
nuova mela fuji consorzio italiano vivaisti
Rosso, brillante, uniforme: il nuovo frutto lanciato dal CIV è uno spettacolo.

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    Il Consorzio Italiano Vivaisti (CIV) di San Giuseppe di Comacchio comunica che ha recentemente ottenuto il certificato di privativa comunitaria per il nuovo clone di mela Fuji denominato FUCIV51pbr associato al marchio commerciale SAN-CIV®.
    La nuova varietà selezionata dai breeder del CIV migliora alcune delle caratteristiche proprie di Fuji; in particolare la colorazione. 

    Il frutto si presenta di colore rosso vivo, molto brillante, distribuito sulla quasi totalità della superficie. La colorazione è di tipo uniforme. Anche nelle parti coperte dalla vegetazione i frutti si presentano molto colorati, caratteristica che la distingue rispetto alle altre Fuji attualmente sul mercato. La FUCIV51pbr SAN-CIV® è poco soggetta a scottature. Con questa nuova Fuji si ottimizza il “pack-out” in maniera considerevole, migliorando la remunerazione per il produttore. 

    Un riconoscimento importante che premia valore e innovazione

    coltivazione mele fuji
    Un nuovo punto di riferimento per la categoria delle Fuji a colorazione uniforme 

    “Il riconoscimento comunitario – commenta Marzio Zaccarini, responsabile tecnico CIV – premia il valore e l’innovazione della ricerca varietale del nostro Consorzio nella melicoltura. Il nuovo clone si propone fin d’ora come nuovo punto di riferimento per la categoria delle Fuji a ‘colorazione uniforme’”.

    Distintività, Uniformità, Stabilità

    Per poter ottenere una privativa su una nuova varietà vegetale è necessario che questa abbia i seguenti tre requisiti: Distintività, Uniformità e Stabilità (DUS test).

    Il regolamento (CE) n. 2100/94 del Consiglio, del 27 luglio 1994, ha istituito un sistema di privative comunitarie per ritrovati vegetali come unica forma di proprietà industriale comunitaria per quanto riguarda le nuove varietà vegetali.

    Il sistema è gestito dall’Ufficio comunitario delle varietà vegetali (CPVO), con sede ad Angers (Francia).

    Una privativa comunitaria  per la specie Malus domestica Borkh dura 30 anni. Le privative sono valide nei 28 Stati membri dell’Unione europea.

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