La mela CIVM65*/Desy® vola a Berlino per il Fruit Logistica 2023.



07 Febbraio 2023 di Redazione
Mela Desy: una promessa della melicoltura per le sue proprietà ecosostenibili
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    Anche il Consorzio Italiano Vivaisti di San Giuseppe Comacchio sarà presente al Fruit Logistica 2023.

    L'appuntamento è dall'8 al 10 febbraio nella Hall 2.2 Stand A20 all’interno dello spazio collettivo CSO “ITALY, the Beauty of Quality”: uno spazio espositivo di circa 1.100 mq in cui saranno presenti le aziende più qualificate e specializzate dell’ortofrutta italiana.

    “La fiera berlinese è una occasione unica di incontro/aggiornamento coi nostri partner europei ed internazionali e al tempo stesso una importante vetrina per le ultime novità CIV. Nella tre giorni fieristica abbiamo in agenda molti contatti internazionali per lo sviluppo dei nostri progetti in giro per il mondo”.

    Queste le parole di Mauro Grossi, presidente del CIV,  che presenterà a Berlino le ultime varietà di mele, pere e fragole ecosostenibili e a basso impatto ambientale.

    Tra queste la nuovissima varietà di melo CIVM65*/Desy®, sviluppata dal Licenziatario esclusivo europeo Rajpol Sp. Z.o.o.. Una mela dalla colorazione rosso brillante, con polpa croccante, succosa e dolce con una caratteristica molto interessante: la rusticità. La pianta è infatti molto resistente e di facile gestione agronomica.

    Oltre alla mela saranno presentati poi i risultati dei diversi programmi di Ricerca di miglioramento genetico del CIV per il melo e la fragola

    “Nonostante il contesto internazionale problematico – aggiunge Grossi - per rispondere alle esigenze di produttori e consumatori il CIV prosegue la propria attività di ricerca e sviluppo sul medio-lungo termine, grazie al proprio programma di breeding melo e fragola caratterizzati da pilastri come la naturale rusticità, la facilità di coltivazione, produttività, la lunga conservazione e shelf-life, le elevate caratteristiche organolettiche dei frutti, l’aspetto estetico distintivo, l’adattabilità a diverse condizioni pedoclimatiche (per produzione convenzionale, integrata e biologica), la resistenza alle più importanti patologie ed una sempre maggiore eco-sostenibilità (ad esempio ridotte esigenze idriche e nutrizionali).

    Tutti fattori che ricoprono un ruolo centrale nel programma di miglioramento genetico del CIV di cui – ricordiamo – che alla fine di quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della sua fondazione.”